Autovelox in vista o nascosti

Mi capita viaggiando in auto di percorrere dei tratti di strada scorrevoli come superstrade o autostrade e di venire regolarmente superato a velocità folli dal solito automobilista dal piede pesante.

Mi chiedo spesso che senso ha segnalare la presenza degli autovelox agli automobilisti.
La loro segnalazione è obbligatoria ma per me vanifica la presenza dei controlli.

Voglio dire noi tutti (magari) paghiamo le tasse che servono anche a finanziare quei vigili che per lavoro controllano anche che nessuno superi i limite di velocità.
Lo fanno, in linea di massima, per la sicurezza di tutti e invece noi esigiamo che segnalino la loro presenza. Anzi ci lamentiamo se si nascondono dietro i cespugli o se si mettono in posizioni diverse dalle solite. Per me è una logica assurda.

Li paghiamo perché ci controllino e poi non vogliamo essere controllati bene. Così capita sempre più spesso che auto lanciate a folli velocità frenino bruscamente perché sanno che da lì a breve ci sarà un autovelox e non sto parlando di una macchina ogni tanto ma della maggioranza delle auto in circolazione.

Anni di tolleranza ci hanno abituati a infrangere i limiti di velocità costantemente, ho amici che affermano addirittura di non riuscire a guidare dentro i limiti.

Per me l’ideale sarebbero controlli intensi in punti nascosti e sempre diversi ma con una certa tolleranza per i trasgressori “di lieve entità”.
Invece mi sono visto recapitare una multa per aver percorso ai 52km/h un tratto con il limite dei 50km/h proprio io che alla guida sembro un bradipo e che vengo costantemente sverniciato da impuniti aspiranti Schumacher.

Lascia un commento