Biocombustibili

Leggo spesso articoli sull’ambiente; i biocombustibili sono spesso indicati come combustibili ecologici che dovrebbero limitare l’effetto serra e ridurre la CO2 in atmosfera. Mi piacerebbe davvero molto se fosse davvero così!! In realtà la loro combustione genera CO2 proprio come l’uso dei combustibili fossili e contribuisce a riscaldare il pianeta. Il vantaggio è che vengono prodotti dalle coltivazioni, quindi è un energia rinnovabile che alla lunga potrebbe liberarci dalla attuale dipendenza dal petrolio. Basta e avanza come motivazione per investirci in studio e ricerca ma non ci salveranno di sicuro dall’effetto serra. Poi la FAO (l’organizzazione delle nazioni unite che combatte la fame del mondo) denuncia il fatto che queste coltivazioni tolgono spazio alle altre destinate a sfamare i poveri. Un pieno medio di etanolo ad esempio equivale a circa 230Kg di mais consumato per produrlo. Sarà maggiore la fame di energia dei paesi industrializzati o quella di cibo dei paesi destinati a produrre i biocombustibili? Io vedo i biocombustibili come un passo verso un mondo più indipendente dal petrolio ma non certo un mondo meno inquinato.

5 commenti su “Biocombustibili

  1. Charles Bukowski diceva: “si inizia a salvare il mondo da un uomo alla volta”. il primo problema che dobbiamo risolvere oggi è la dipendenza dal petrolio… è la nostra priorità.
    tu Ferra, nel tuo interessante articolo, hai dimenticato un importante dettaglio. è vero che i biocombustibili producono CO2 ma è anche vero che sono piante, e per loro natura divorano CO2 e producono ossigeno. infatti, grandi piantagioni di mais per biocombustibile producono anche grandi quantità di ossigeno, ergo, il biocombustibile è comunque meno inquinante del petrolio.

  2. Grandi piantagioni di mais per uso alimentare produrebbero anch’esse grandi quantità di ossigeno e in più sfamerebbero intere popolazioni. Diverse nazioni hanno spostato finanziamenti verso ricerche più promettenti perché reputano i biocombustibili non così ecocompatibili.

  3. ferra scusa ma non si sta parlando di questo: è paradossale ma… SEI OFF TOPIC!! hahaha!! scusa 🙂 allora, dicevo: il post dice che i bio carburanti non sono eco compatibili perchè producono CO2 nel venire bruciati. bene: io ho detto che producono anche ossigeno nell’essere coltivati… tutto qua. che poi tu mi dica che il mais potrebbe essere mangiato invece che bruciato ok. ma, perdonami, i bio carburanti sono mooolto più eco compatibili che non il petrolio (e questo era il fulcro del discorso se non sbaglio) non è di certo la soluzione ma è un passo. se poi le grandi lobby produrranno solo mais per bruciarlo invece di darlo da mangiare agli affamati… non è colpa del mais

  4. io ho la netta impressione che i vari combustibili alternativi siano solo un palliativo… non risolvono il problema… siamo ancora legati alla combustione per ogni attività umana… produzione En. Elettrica , trasporti , produzioni industriali… se vogliamo tenerci il “fuoco” dobbiamo trovare un sistema economico di adsorbire,trasformare o abbattere la CO2 prodotta…. altrimenti è ora di guardare altrove… cose che magari non abbiamo considerato o che sono state scartate dalle lobby del petrolio. Se fino a qualche anno fa era solo l’occidente a “produrre ” CO2, oggi ci sono un’altro paio di miliardi di orientali che vogliono vivere come noi!!! il mais… non è sufficiente ne da bruciare, ne da mangiare…. ergo…. mi manca già l’aria!!!

  5. beh questo è assolutamente vero: non è tanto la dipendenza dal petrolio quanto la dipendenza dalla combustione che ci opprime. tutto quello che brucia genera energia…e CO2. bisogna trovare un metodo alternativo di produrre energia: il solare, l’eolico e il nucleare, non hanno a che fare con la combustione e, almeno per quello che riguarda le prime due, non producono nemmeno scorie. è fuori dubbio che la strada da seguire è questa.

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