Cernie di Lavezzi

Il mese scorso sono andato in Sardegna per le ferie estive. La maggior parte della gente che conosco interpreta l’estate fino alla fine di Agosto. Io e la mia compagna sia per una questione economica, sia per trovare meno gente possibile nei luoghi di villeggiature, abbiamo quasi sempre preso le ferie a Settembre. Quest’anno poi il protrarsi del caldo di Agosto, ci ha particolarmente premiato. Andando in Sardegna abbiamo voluto passare qualche giorno al nord per provare a fare l’immersione forse più famosa della Sardegna: la secca di Lavezzi. Questo isolotto della Corsica ha una secca che arriva fino a 20 metri circa dalla superficie che da anni è area marina protetta. Anni fa i subacquei portavano cibo alle cernie che popolano questa secca, cosa sbagliatissima per il bene delle cernie. Col tempo la coscienza dei subacquei, purtroppo non di tutti, è migliorata facendo perdere questa brutta abitudine ma alle cernie, normalmente molto schive e timorose, è rimasta la mancanza di paura nei confronti dell’uomo. Così quando uno si immerge nella secca di Lavezzi da -25 metri inizia a essere immerso in un mare di cernie anche molto grandi. Si avvicinano esageratamente quasi mettendosi in posa per la gioia dei fotografi e l’emozione di tutti. Io ho fatto questo breve video che però non riesce a trasmettere la bellezza di quei fondali e l’emozione che provocano le cernie giganti di Lavezzi.

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