Contro le infezioni ospedaliere la tecnologia del vapore

Il vapore nella giusta temperatura e pressione è il miglior sterilizzatore che c’è. Principio questo ben noto ma sfruttato fino ad oggi solo per la sterilizzazione di ferri chirurgici in appositi autoclavi. Una sorta di contenitore chiuso dove il vapore sterilizza tutto ciò che gli viene inserito e che possa resistere alla temperatura sottopostagli. Negli ambienti ospedalieri e in tutti i luoghi dove si necessiti di una pulizia estrema si continuano invece a usare prodotti chimici per raggiungere lo scopo. Un ambizioso quanto geniale progetto vede la diffusione di macchine capaci di generare vapore a 150 gradi a 5 bar di pressione, capaci di funzionare a ritmo continuativo per diverse ore. Una sorta di vaporella potenziata che potrebbe pulire eliminando germi e agenti patogeni senza utilizzare altro oltre la corrente elettrica e l’acqua. In Francia è in corso da mesi una sperimentazione negli ambienti più critici come le sale operatorie degli ospedali, i risultati sono stati equivalenti rispetto ai metodi precedenti di pulizia. Senza utilizzare i prodotti chimici, che spesso portano problemi di allergie per chi li adopera, si ridurrebbero, dopo l’ammortamento della macchina, i costi di gestione. L’ambiente ovviamente ringrazierebbe volentieri per i ridotti scarichi e forse anche il sistema sanitario potrebbe ridurre, oltre le spese, le infezioni ospedaliere, ad oggi pesante problema molto lontano dall’esser risolto.
da hwgadget

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