Energia pulita dal fondo del mare

Il mare con le sue maree, onde e correnti è una fonte di energia pulita e rinnovabile molto grande. Lo sfruttamento di queste è stato fino ad oggi principalmente ottenuto grazie alla rotazione di turbine. Molto spesso però onde e correnti non hanno una potenza tale da far diventare questo sfruttamento competitivo con le altre fonti rinnovabili. Ma Michael Bernitsas, un ingegnere di una università americana, ha realizzato il primo dispositivo capace di ricavare energia elettrica anche da correnti marine molto deboli. Il principio sfrutta le vibrazioni che producono i vortici dell’acqua che si creano quando questa incontra un ostacolo, un principio ben noto agli ingegneri edili che da sempre studiano per evitarlo nelle costruzioni sottomarine. Nel 1940 il fenomeno causò il crollo del ponte Narrows Bridge di Washington. Anche se l’energia è bassa, il sistema è modulare, cioè si possono avere molte batterie che tutte insieme arrivano a risultati molto interessanti. Il VIVACE (Vortex Induced Vibrations for Acquatic Clean Energy) è anche molto competitivo come costi di produzione e non sembra avere aspetti negativi. Sarà probabilmente l’inizio dello sfruttamento intensivo della più grossa fonte di energia presente sul nostro pianeta.

da hwgadget

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