Gadget più belli ma con meno qualità

La crisi economica, che tutti i giorni tiene banco su tutti i media, non dovrebbe portare a un peggioramento della qualità dei prodotti. Invece sono sempre di più i tagli che le aziende fanno alle loro catene di produzione, come i controlli qualità o sulla qualità delle materie prime. Così ci si ritrova il cellulare che dopo un mese di vita vissuto fra jeans e cruscotto sembra abbia fatto la Parigi Dakar. Sempre più attenzione viene data al design che, come uno specchietto per le allodole, attira il consumatore che ovviamente rimane presto deluso. Portatili ultra sottili e cromati come gioielli che dopo il minimo uso inizia a sfogliarsi perdendo quella prima pelle che tanto ci aveva attratti. I nostri gadget tecnologici non sono soprammobili solo belli da vedere, ma principalmente devono essere usati. Chiunque poi si rivolga all’assistenza per evidenziare problemi di questo tipo, si sentirà dire che abbiamo usato un prodotto sbagliato per pulirlo. Già la concorrenza fra i grandi marchi portava spesso a riduzione della qualità dei prodotti, con la crisi economica potrebbe aggravarsi questa brutta abitudine di tagliare la qualità anziché l’estetica.

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