I satelliti nel mirino

Qualche decennio fa gli avversari degli Americani avevano un nome, un territorio e una chiara e nota identità. Un nemico dichiarato con una propria organizzazione. Un attacco missilistico, per quanto terrificante come possibilità, era contrastabile con armi per abbattere questi missili balistici. Fortunatamente il crollo dell’Unione Sovietica e la fine della guerra fredda hanno posto fine a questa corsa agli armamenti. Oggi le insidie potrebbero non venire dai missili più o meno sofisticati, ma dal sabotaggio di qualcuno dei numerosi satelliti in orbita. Satelliti meteo, militari, commerciali e con altre mille finalità tempestano il nostro cielo. Pochi abili Hacker potrebbero creare interferenze capaci di disturbare satelliti usati per gli scopi più svariati. Non servono neanche così tanti capitali per “armare” questi nuovi pirati spaziali. Così, anche se si proteggono i satelliti da armi più convenzionali, un paese può essere paralizzato anche senza l’uso di armi e senza che da terra sia visibile la guerra.

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