Il furto dell’autoradio

Qualche giorno fa, proprio sotto casa mia, sono stato vittima di un furto nella mia auto. Cristallo laterale in frantumi e la mia autoradio economica era sparita. Questo furto mi fa tornare indietro di quindici, venti anni quando queste cose erano più o meno all’ordine del giorno. Uno doveva estrarre l’autoradio e portarsela in giro, i più moderni avevano il frontalino estraibile e portavano con se solo quello. I vari tossici erano sempre in cerca di una buona autoradio da prendere per poi piazzarla in un mercato che era abbastanza aperto. Oggi i tempi sono cambiati, autoradio piene di optional e super potenti sono disponibili nuove a prezzi anche inferiori ai 100 euro. Avendo prezzi così abbordabili il nuovo, l’usato ha un prezzo molto basso e il “rubato” non ha praticamente mercato. Molte vetture poi, escono dalla concessionaria con impianti stereo incorporati nel cruscotto, praticamente non smontabili. I carabinieri che hanno raccolto la mia denuncia sono convinti che la colpa sia di qualche immigrato dall’est europeo. Dicono che ogni anno, in concomitanza del periodo estivo, si intensificano questo tipo di furti. Quando tornano nei loro paesi di origine per le ferie, portano il bottino a casa loro, dove riescono a piazzarlo con facilità ad un prezzo relativamente alto. A me rimane solo il conto di 170 euro di vetro rotto e un po’ di nervoso.

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