Il parto

di Michele Ferrara, 29 settembre 2010 15:37

Lunedì 13 Settembre, 5 giorni dopo la presunta data di nascita di mio figlio Mattia, durante una visita medica ci danno appuntamento per il giorno seguente per l’induzione del parto.

Ore 07:00 del 14 Settembre ci presentiamo davanti alla sala parto carichi ed emozionati come bambini in gita scolastica, ma visto l’enorme mole di nascite di quella notte ci tengono in stand by per diverse ore, poi si decidono per la stimolazione col gel e nel primo pomeriggio procedono.

ore 14:00 sembra che il gel abbia fatto effetto e iniziano le contrazioni che però dopo poco calano d’intensità e di frequenza. Nel frattempo monitoraggi del piccolo assicurano il suo benesere.

ore 19:30 seconda dose di gel, ci spiegano che spesso la prima dose non basta ma alla seconda…..

intanto è dalla mattina che ragguaglio amici e parenti informatizzati con un post sulla mia bacheca di FaceBook e loro partecipano attivamente con commenti e battute che ci aiutano a ingannare l’attesa e a condividere l’ansia.

ore 24:00 si rendono conto che le contrazioni della mamma non partono neanche con la seconda dose e rimandano alla mattina seguente la scelta sul da farsi.

ore 05:30 si rompono le acque e ormai ci convinciamo che il parto sarà imminente. Ma la mancanza di altre avvisaglie convincono i dottori a procedere con un’altra stimolazione col gel che però lascia indifferente l’utero della mamma. Dopo 6 ore completano con un altra bella ingellata che ormai iniziamo ad odiare!!

Il tam tam mediatico degli amici su FaceBook intanto si diffonde e in tanti commentano gli aggiornamenti che prontamente pubblico su internet. Laura almeno ha da leggere i commenti degli amici e ogni tanto commenta e ringrazia tutti dell’appoggio.

Ore 23:00 si conclude la seconda giornata in ostetricia con l’unica certezza: il gel alla mia compagna non fa proprio nulla!!

ore 07:00 a 48 ore dal nostro arrivo per l’induzione, arriva una dottoressa che ci assicura che oggi il bimbo nascerà! ore 09:00 Dopo una consultazione con i colleghi la collegano ad una flebo di ossitocina che SICURAMENTE farà partire le contrazioni. Intanto mi mettono un camicione e calzari sterili e mi fanno entrare per assisterla. Iniziamo con 3mg/h, dopo mezz’ora a 6, poi 12…. arriviamo a 60, massimo dosaggio e ci rimaniamo per 6 ore!!! intanto noi si chiacchera, ci si rilassa, si aggiorna gli amici che oramai hanno una tensione alle stelle con 3 giorni di attesa esasperante. L’ostetrica è stranita da quanta ossitocina ci voglia ma le contrazioni non partono. Arrivano altre ostetriche per vedere la donna senza i recettori dell’ositocina (che in seguito ci spiegano non essere poi cosa così rara). La tensione degli amici è palpabile e anche il nostro stress è alle stelle.

ore 17:30 ci annunciano che malgrado tutte le stimolazioni la mamma non ha le contrazioni, come se non ce ne fossimo resi conto!! Chiamano l’anestesista e iniziano la preparazione per un parto cesareo che avverrà alle 18:40

Mattia è 4,550 kg per 54cm di lunghezza, un piccolo brutto mostriciattolo come tutti i bimbi appena nati ma quando esce l’ostetrica con sto mostrino e me lo mette tra le braccia….ecco mi commuovo ancora solo a descrivere quel momento. Giusto 3 minuti per farti sentire che non è stato tutto una finta poi lo ritirano per lo screening medico. Telefono ai parenti più prossimi giusto per mugugnare qualcosa tra un sighiozzo e l’altro, sparo subito l’annuncio per il canale mediatico di FaceBook. Finalmente tutti quelli che seguivano da internet la vicenda tirano un sospiro di solievo e dopo le gentili parole di congratulazioni, finalmente spengono i loro computer.

Avendo accesso a Facebook dal cellulare sia io che la mamma, abbiamo sentito veramente vicino tutti quelli che hanno partecipato. Di questo ve ne siamo infinitamente grati, ci avete alleggerito la lunga attesa e aiutato ad arrivare a questo grande traguardo, o meglio, una grande linea di partenza.

E noi che credavamo che IL GROSSO fosse fatto…

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