Il ponte sullo stretto di Messina

Il ponte sullo stretto di Messina serve davvero? Se lo chiedono sempre più persone parecchio titubanti sull’esito di questa grande opera. Dal 1990 il numero dei passaggi attraverso lo stretto è in costante calo sia di passeggeri, sia di mezzi commerciali. I traghetti partono sempre più vuoti e gli economisti sostengono che il ponte non sarà mai in grado di ripagarsi neanche intensificando i passaggi. Perché poi con il ponte dovrebbero intensificarsi gli scambi commerciali, questo non si capisce. Il famosissimo Golden Gate Bridge perde, nonostante i pedaggi, 51 milioni di dollari annui, il nostro ponte costerà 100 milioni di euro annui solo per la manutenzione e conoscendo il sistema Italia le cifre delle perdite saranno allucinanti. Chissà poi perché, come sostengono i favorevoli, questa grande opera dovrebbe integrarci meglio in Europa visto che questa non ci ha richiesto nulla del genere. Di fronte alla richiesta della regione Calabria di 1,4 miliardi di euro per risanare i danni causati dal maltempo, il governo ha stanziato solo 55 milioni, mentre destina 1,3 miliardi per l’inizio del ponte che, per ora, si calcola che ne costerà 6,1. A quelli che pensano che questa grande opera almeno porterà lavoro in un area depressa, risponde l’Associazione Nazionale Costruttori Edili che evidenzia come sarebbe più utile investire in interventi medio piccoli realizzabili in tempi certi, veri progetti anticrisi.

Lascia un commento