Incentivi per la rottamazione poco ecologici

Aiutare le case automobilistiche con incentivi dello stato è una manovra abbastanza controversa. Di fronte alla crisi economica che coinvolge molto pesantemente questo settore, un aiuto mirato è sicuramente necessario per difendere i numerosi posti di lavoro coinvolti. Andrebbe però studiato un piano per questi eco-incentivi, che di ecologico hanno poco, più sostenibile, con delle finalità precise. Sforzi e sovvenzioni dovrebbero essere mirati a un piano per il futuro realmente più pulito. Vetture euro 4 o 5 nuove non consumano necessariamente meno di una più vecchia. Peso dell’automobile e cilindrata sono fondamentali per i consumi e per le emissioni, influenzando notevolmente i dati specifici a cui gli incentivi dovrebbero riferirsi. Una nuova vettura ha anche un elevato costo ambientale richiesto per la sua produzione. E’ stato calcolato in almeno 15 – 18000 kWh, cui corrisponderebbe l’emissione di circa 8.000-9.500 kg di CO2, un dato abbastanza pesante, che equivale a quanto emette un’auto di media cilindrata nel percorrere circa 65000 km. L’incentivazione con soldi pubblici rischia di essere una donazione per tamponare uno stato di crisi, invece dovrebbe stimolare una realistica politica di riduzione delle emissioni nel trasporto privato.

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