Inquinamento fotovoltaico

Leggendo un articolo su un quotidiano scopro l’ennesima contraddizione della Cina: E’ leader mondiale nella produzione di pannelli fotovoltaici, ma nel farlo inquina tantissimo e oltretutto, il 90% della sua produzione è destinata all’esportazioni in Europa, America e Giappone. Le fabbriche cinesi che producono il polisilicio, componente chiave dei pannelli, sono in forte espansione, sia come produzione del prodotto, sia come inquinamento. E’ paradossale che una industria che genera un bene così ecologico e destinato a ridurre l’impatto dell’uomo sulla terra, inquini con rifiuti tossici. La produzione dei pannelli nel rispetto dell’ambiente è possibile cercando di abbattere le emissioni nocive con filtri o impianti specifici, cosa in cui la Cina non ha mai investito molto. Così nel mondo cresce la cultura dei pannelli fotovoltaici, con essa la sua domanda e il mercato Cinese ne aumenta la produzione e con essa i propri rifiuti tossici.

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