Internet in mezzo al mare

Internet cresce sempre di più in tutto il mondo anche se la maggior parte dei bit si concentrano sempre più in particolari zone del mondo. I migliaia di server su cui si concentrano i diversi siti, database, centri di elaborazione e tutto ciò che necessita di spazio virtuale, si addensano in enormi magazzini in certi paesi del mondo. La scelta di queste zone è dettata da scelte economiche come le tasse da pagare e gli affitti dei locali dove posizionare questi server. Da non sottovalutare è la spesa per refrigerare queste macchine che tutte insieme scaldano e non poco. La Microsoft ha preso in considerazione la Siberia proprio per questo ultimo motivo, la Sun Microsystems ha dimostrato interesse per caverne con corsi d’acqua sotterranei ma Google ha invece deciso di colonizzare il mare. Il singolare brevetto depositato, vede l’installazione delle loro macchine su una chiatta in mezzo al mare ancorata al fondo. Una pala sottomarina convertirebbe le correnti marine in corrente elettrica per fare funzionare i server a bordo e il raffreddamento sarebbe garantito dall’acqua. Per ora sono solo progetti ma nel futuro più o meno prossimo potrebbero anche concretizzarsi e allora potremmo veramente “navigare in internet”.

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