La plastica per il bucato

La lavatrice è fra gli elettrodomestici che consumano di più. Circa 35 chili di acqua per chilogrammo di indumenti da lavare, poi usa parecchia corrente elettrica per scaldarla, infine il detersivo per i lavaggi la portano fra gli elettrodomestici meno ecologici che ci siano. Considerato l’impossibilità di farne a meno, ci si orienta sui tipi con classe energetica più alta possibile. Ma il futuro ci riserva una lavatrice diversa: non più ad acqua ma a plastica. Alcuni polimeri infatti, hanno conosciute proprietà di assorbire materiali solidi. 20 chilogrammi di queste sferette di plastica garantiscono circa 100 lavaggi con l’uso di una sola tazza d’acqua. Niente più detersivo poiché lo sporco verrà sciolto da quel goccio d’acqua e assorbito dal polimero. Questo tipo di lavaggio ci eviterà anche di stendere il bucato in quanto i panni usciranno praticamente asciutti oltre che puliti. L’invenzione ha davvero dell’incredibile e, se si rivelerà efficace, rivoluzionerà il mondo delle lavatrici di tutto il mondo.

4 commenti su “La plastica per il bucato

  1. fikissimo davvero!
    amo queste novità e credo che cose come queste rivoluzioneranno la nostra vita e daranno respiro al nostro pianeta… sempre che nessuno dopo vent’anni che le usiamo non dica che fanno venire il cancro 😉
    bravo ferra…continua così con il tuo eco blog!

  2. Non si tratta proprio della stessa cosa. La biowashball si sostituisce al detersivo, mentre l’altro concetto è la plastica al posto dell’acqua. (Detta così sa ancora più di bufala) Hehe

  3. amico mio non avevo ancora visto la nuova testata del tuo blog.
    avevi preso un acido mentre la facevi??!!
    hahaha è BELLISSIMA! 🙂

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