La seconda vita dei cd

I supporti digitali, che sono diventati così diffusi nella nostra generazione, possono continuare la loro vita anche dopo il loro normale utilizzo. Oggi, che si cerca di utilizzare ogni tipo di rifiuto considerandolo una risorsa, il cd rom è molto prezioso. Immerso in un liquido che contiene batteri, funghi e particolari alghe, è possibile in pochi minuti ricavare inchiostro, alluminio in polvere e soprattutto purissimo policarbonato. Quest’ultimo ha particolari proprietà che lo rendono adatto per l’utilizzo nell’industria ottica. Se i 14 grammi di policarbonato ricavabili da ogni cd vi sembrano pochi, bisogna pensare che nei conteggi totali si parla di 4.000 tonnellate di prodotto, per un giro d’affari di oltre un milione di euro. Tra le poche aziende che nascono o resistono in questa crisi globale, ci sono anche quelle che vedono risorse dove fino a poco tempo fa si vedeva solo spese per lo smaltimento.

2 commenti su “La seconda vita dei cd

  1. Oggi nessuno, non sono assimilabili neanche alla plastica, ma le isole ecologiche dovrebbero attrezzarsi! Oppure come per le pile esauste, potrebbero mettere torrette raccogli cd-dvd nei centri commerciali o in altri locali pubblici.

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