Le mille facce dell’inquinamento

L’uomo ha contaminato, in molti modi diversi, ogni angolo del nostro pianeta. Contaminato l’aria con lo sfruttamento dei combustibili fossili, il mare con scarichi non controllati e una pesca indiscriminata, la terra con pesticidi e con rifiuti d’ogni tipo e la lista è ancora parecchio lunga. Inquinamento spesso trascurato è quello acustico, particolarmente dannoso in mare. Grosse navi con i potenti motori, ma soprattutto con onde radar invadono il mare. Molto pesante è il lavoro, che ultimamente si è intensificato, di ricerca sul fondo del mare di risorse petrolifere. Una mappatura del fondale per individuare i futuri punti di trivellazione richiede un vero e proprio bombardamento di onde sonar. Non percepiamo direttamente tutto questo inquinamento, per cui finiamo per non considerarlo come tale. Invece sembra che i cetacei che subiscono questo bombardamento, finiscono per sbagliare rotta. Disorientati finiscono per spiaggiarsi in massa o comunque per sbagliare strada. Gli eventi sono relativamente isolati e comunque non collegabili inequivocabilmente all’inquinamento acustico per cui non si pensa neanche a limitarlo o a studiare metodi alternativi. Penso purtroppo che dovranno morire ancora molti delfini e balenottere prima che l’opinione pubblica spinga a trovare un’alternativa a questa tempesta di onde sonar.

Un commento su “Le mille facce dell’inquinamento

Lascia un commento