L’invasione delle meduse

Questa estate, più che gli altri anni, abbiamo assistito a una vera e propria invasione di meduse. Anche i telegiornali con il solito tono allarmista tipico delle loro notizie, ne hanno parlato. L’allarmismo non è giustificato per la loro pericolosità, ma per la situazione anomala. Alcuni studiosi dicono che ciclicamente si sono sempre verificate annate con particolare abbondanza di queste creature, ma altri affermano che è una anomalia che si può imputare al cambiamento climatico. Il riscaldamento del pianeta e dei suoi mari, anche se di lieve entità, unito a precipitazioni scarse e quindi ad un aumento della salinità lungo le fasce costiere, favorirebbe lo sviluppo delle meduse. Lo sfruttamento della pesca poi, ha tolto dal mare molti antagonisti alimentari che limitavano il plancton. Con condizioni ambientali più favorevoli e una abbondanza di cibo smisurata, hanno finito per invadere molte delle coste non solo italiane ma di tutto il pianeta. Per la nostra magra consolazione, le nostre meduse non sono fra le più urticanti che esistono.

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