Maratona di Roma

La mia maratona di Roma

Da qualche anno sono diventato un runner, un po’ per tenermi in forma, un po’ per sfida personale. Più si corre più le ambizioni personali aumentano e l’anno scorso decisi che il 2010 sarebbe stato l’anno di qualche gara. Dopo la maratona di New York a cui ho partecipato nel 2006 mi sembrava giusto partecipare a una gara nazionale.

La maratona di Roma è la gara più Italiana che mi è venuta in mente, per cui alla volta di Dicembre 2009 dopo 2500Km corsi nello stesso anno, inizio un allenamento specifico per riuscire ad affrontare il 21 Marzo 2010 proprio la maratona di Roma.

Dopo 3 mesi di allenamenti, finalmente arriva il weekend della gara. Parto il sabato accompagnato dalla mia dolce metà Laura per ritirare il pettorale e il chip col quale l’organizzazione registrerà tutti i tempi intermedi e finali durante la gara.
Dopo una notte di tensioni e agitazione arriva domenica mattina, colazione e via verso i Fori Imperiali. Per le strade della capitale a quell’ora ci sono solo atleti e accompagnatori che con flusso crescente scorrono verso la partenza. Per le oltre 15000 presenze ci incanalano da Circo Massimo verso l’area di partenza al lato del Colosseo, intanto si consegnano gli zaini al punto di raccolta e poi la coda per entrare nella vera start area.
L’agitazione cresce, io tengo in mano uno striscione con su scritto “W IL RUOTINO” circolo di amici che mi hanno invitato a pubblicizzarli, lo striscione poi mi ha aiutato a individuarmi nelle foto di massa come questa a lato rubata al sito de ”la Repubblica”.

Finalmente arrivano le 9.00 e dagli applausi e urla sembra proprio che i primi là davanti siano partiti ma noi delle retrovie dobbiamo aspettare l’inerzia di quella massa di gente. Tre elicotteri filmano e fotografano quel fiume di gente ai piedi del Colosseo che regala immagini di forte impatto.
Intanto passo la start line e dopo aver mostrato lo striscione alle telecamere , lo butto a bordo strada e inizio la mia avventura.

Per i primi 2 km rimango abbastanza imbottigliato in attesa che la calca di gente si alleggerisca un po’, poi inizio a superare un po’ di runners più lenti. Tengo una media di 5 minuti e20 secondi al km come secondo la mia pianificazione e faccio abbastanza agevolmente i primi 15 km.
Nel frattempo Laura posizionatasi nel lungotevere, riesce a riconoscermi tra gli altri e sgolandosi, mi incita a fare bene. Passo per la Basilica di San Pietro dove la folla di spettatori è davvero imponente per arrivare ancora agilmente al Foro Italico al km 25.
La stanchezza inizia a farsi sentire ma gli allenamenti danno il loro frutto e riesco a tenere una buona media fino a Piazza Navona, al km 33. La crisi critica detta del ”30esimo” km arriva inesorabile ma, a testa bassa per non inciampare nei sanpietrini che lastricano la pavimentazione, continuo rallentando un pochino.

Questi ultimi km sono nei punti d’interesse turistico più famosi, la gente è quindi molta e il tifo stimola a stringere i denti e continuare.
Alla fontana di Trevi sento la voce di Laura che mi chiama, alzo la testa per vedere se è una allucinazione da stanchezza ma la vedo che mi filma. Allora mi ringalluzzisco e faccio altri pochi km con l’orgoglio risollevato.
Le continue salite anche ripide e discese mi hanno veramente provato ma oramai la fine è vicina, almeno così dicono gli spettatori.

Negli ultimi km ancora una salitona mi costringe ad abbassare ulteriormente il ritmo ma non a fermarmi, Piazza Venezia, Circo Massimo ed eccolo là il Colosseo. Km 42 all’orizzonte, ormai è fatta!
Quest’anno la maratona è in omaggio all’etiope Abebe Bikila che 50 anni fa vinse la maratona di Roma durante le olimpiadi correndo scalzo.

Mancano 200mt e mi fermo, mi tolgo le scarpe e per omaggiare Bikila nel mio piccolo, varco il traguardo nell’onorevole tempo di 4 ore e 04 minuti scalzo!
Mi commuovo, felice di aver vinto questa mia gara.
Sono arrivato 5362 su oltre 15000 ma mi sento davvero il vincitore, la maratona è davvero una gara incredibile!

Per scaricare la tabella dei rilevamenti cronometrici e delle velocità medie klikka qui

Sotto sono io circa al 37°km

5 commenti su “Maratona di Roma

  1. Con emozione porgo i più sinceri complimenti. Questo brano riesce a trasportare il lettore oltre le parole, permette di intraprendere un’immaginario viaggio fianco a fianco al protagonista.
    Chiunque legga questa cronaca, così come altri tuoi racconti, riesce a percepire la sensazione della sfida, dell’obiettivo da raggiungere, fisico o astratto che sia. E’ assolutamente impressionante come si riesca a percepire il sopraggiungere della fatica descritto.

    Adesso mi fermo perchè sto cominciando a sudare!

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