Riso soffiato

rIeri mi sono ritrovato al lavoro facendo merenda con una di quelle barrette al cioccolato e riso soffiato, quando un mio collega che non ha ancora superato “l’età dei perché” è saltato fuori con una delle sue solite domande: “Come faranno secondo te a fare il riso soffiato?” Non sapendo cosa rispondere, se non qualche offesa, ci siamo rivolti ad altri colleghi. Ora, essendo tutti operai con una cultura medio-bassa, ci siamo rivolti a colleghi di livello superiore confidando nella loro istruzione maggiore. Ovviamente hanno solo glissato l’argomento con ironia sorprendente e così cercando in rete abbiamo svelato il dubbio del giorno. Per la gioia dei miei colleghi curiosi e dei miei lettori, vi comunico che il riso viene cotto a vapore, poi essiccato con aria calda a circa 300°C. Nasce così il riso soffiato, e prende questo nome appunto dal soffio di aria calda.

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