Stampanti laser inquinanti

Da diverso tempo le stampanti laser sono sotto accusa per la sospetta emissione di sostanze nocive o quantomeno allergizzanti. Ovviamente i produttori ricordano che non è stato provato nessuna relazione diretta fra le stampanti e i problemi fisici di ci lavora a contatto. In alcuni paesi del nord Europa, che notoriamente sono più aperti verso questi problemi, stanno entrando in vigore leggi che impongono le aziende a mettere le stampanti in stanze diverse da dove si lavora abitualmente. Recenti studi hanno evidenziato che il problema potrebbe venire dal surriscaldamento del tamburo della macchina anche se non sta stampando. Anche solo se accesa, infatti, raggiunge temperature superiori ai 200 gradi centigradi per essere pronta a imprimere l’inchiostro sulla carta. A quelle temperature però gli oli di paraffina e i vari composti organici si volatilizzano in polveri extrafini che si propagano negli ambienti da ogni minima apertura della stampante, rendendo inutile anche l’uso di eventuali filtri. Per fortuna le aziende moderne tendono, anche in Italia, ad avere sempre meno stampanti, tutte collegate in rete e condivise da molti impiegati. Anche se credo che la loro sia solo una scelta economica più che di benessere dei dipendenti.

da hwgadget

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