Tag articolo: cina

Inquinamento fotovoltaico

di Michele Ferrara, 11 aprile 2008 01:02

Leggendo un articolo su un quotidiano scopro l’ennesima contraddizione della Cina: E’ leader mondiale nella produzione di pannelli fotovoltaici, ma nel farlo inquina tantissimo e oltretutto, il 90% della sua produzione è destinata all’esportazioni in Europa, America e Giappone. Le fabbriche cinesi che producono il polisilicio, componente chiave dei pannelli, sono in forte espansione, sia come produzione del prodotto, sia come inquinamento. E’ paradossale che una industria che genera un bene così ecologico e destinato a ridurre l’impatto dell’uomo sulla terra, inquini con rifiuti tossici. La produzione dei pannelli nel rispetto dell’ambiente Prosegui la lettura 'Inquinamento fotovoltaico'»

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Meglio non boicottare le olimpiadi

di Michele Ferrara, 7 aprile 2008 01:02

Boicottare le olimpiadi? Sarebbe probabilmente la scelta sbagliata. Darebbero il pretesto alla Cina di chiudere le proprie frontiere isolandosi ancora di più. Permettendo il normale svolgimento delle olimpiadi, si aprirebbe una finestra sul mondo. Forse si mostrerebbero la mancanza delle libertà personali e lo stato antidemocratico in cui si trovano a vivere milioni di Cinesi. Per risolvere questi abusi che si protraggono da decenni, bisognerebbe evitare di comprare prodotti made in Cina. Si eviterebbe il finanziamento a quelle strutture economiche che stimolano in Cina lo sviluppo di queste inumane condizioni di vita. La vera sfortuna del popolo Tibetano è la mancanza di Prosegui la lettura 'Meglio non boicottare le olimpiadi'»

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Disordini in Tibet

di Michele Ferrara, 18 marzo 2008 00:03

I disordini in Tibet di questi giorni hanno attirato l’attenzione dei media di tutto il mondo. Conoscendo i metodi dittatoriali e repressivi del governo Cinese verso chi è in disaccordo con il regime, non mi meraviglio troppo. Voglio dire che è quasi coerente con i suoi metodi barbari. Sicuramente di più che gli Stati Uniti che dopo essersi espressi contro la moratoria sulla pena di morte, giudicano subito moralmente discutibili le azioni di repressione usate in Tibet. Proprio gli Stati Uniti che hanno da poco tolto la Cina dalla lista dei paesi che violano i diritti umani, non perché siano cambiate le condizioni sociali, ma per aumentarne i rapporti commerciali. Mentre in Cina continuano a mancare i diritti umani di base, continuano le torture ai prigionieri contrari al regime. Gli Americani si ricordano di avere la base a Guantanamo e un futuro sviluppo economico da coltivare con la Cina e sono più cauti nel giudicare. Forse rimpiangono di aver ricevuto il leader dei Tibetani, il Dalai Lama indignando il governo di Pechino. Intanto le olimpiadi si avvicinano e allora si che tutti gli occhi del mondo saranno puntati verso la Cina.

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