Un marcatore per il carburante

di Michele Ferrara, 28 settembre 2008 01:01

Capita che, per contrastare il caro carburante, chi ha la possibilità, metta nella propria auto combustibile defiscalizzato come ad esempio quello destinato all’uso agricolo o ai pescherecci. Una pratica illegale che però difficilmente veniva scoperta per la difficoltà di accertare la provenienza del carburante. Il governo Malese ha sperimentato un singolare sistema per evitare questo tipo di truffe. Hanno mescolato nel gasolio speciali marcatori nano-tecnologici capaci di identificare la provenienza del combustibile. Un piccolo dispositivo portatile può rapidamente svelarne l’origine evitando anche un’altra pratica poco simpatica: la miscelazione con prodotti più scadenti, per vendere per buono un combustibile adulterato. La speciale etichetta chimica non ha effetti sulle prestazioni delle auto se non quello di smascherare i furbi di turno. Il successo della sperimentazione, con centinaia di milioni di litri di carburante de-tassato intercettati, fanno pensare che questi marcatori si diffonderanno presto in tutto il mondo.

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2 commenti per “Un marcatore per il carburante”

  1. Rudy scrive:

    e tra 10 anni ci diranno che questi marcatori ci fanno venire il cancro!
    hahaha
    scusate :-)

  2. Kert scrive:

    As Charlie Sheen says, this aitrlce is “WINNING!”

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