Viva il carnevale

Domenica scorsa sono stato al carnevale in un paese vicino a casa mia. Una delle cose che meno sopporto sono i genitori alle feste di carnevale. Dietro ai carri in sfilata un buon 25% erano bambini speranzosi di riuscire ad accaparrarsi un giochino nuovo. Il rimanente era diviso tra genitori e nonni. A guardare gli adulti sembra che dai carri debbano buttare banconote da 100€. Una cattiveria nello spintonare chiunque, bambini compresi, per riuscire a prendere un cerchietto per i capelli che non ho mai visto. Quando una signora ha letteralmente fatto piangere una bambina di fianco a me non sono riuscito a trattenermi e le ho detto di vergognarsi.

Lei un po’ indignata ha cambiato carro e continuato la sua personale battaglia con gli altri genitori indemoniati. Abbigliamento comodo, sportone vuoti per riempirli con i loro cimeli e occhi iniettati di sangue…. me la sono sognata per le due notti seguenti. Che poi il problema non sono questi dementi, la cui presenza anche a livello statistico è quasi fisiologica, ma la totale mancanza di controllo degli organizzatori. Un qualcuno che calmi gli animi e che ogni tanto ricordi che è una festa per i bambini. Allora smettiamo di seguire i carri perché ogni 5 minuti andavo vicino a litigarmi e avrei finito per prendere 2 sberle. Andiamo dai gonfiabili che sono gratis…. Il problema è proprio che sono gratis e quindi zeppi di bimbi ovviamente senza il minimo controllo e restrizioni. Così metà dei bimbi avevano le scarpe e l’altra no, per non parlare del numero dei bimbi che era sicuramente sopra di quello che sarebbe consentito. Ogni tanto un bambino piangente si fa male e abbandona quello che sembra un campo di battaglia. Andiamo allora a fare merenda al bar dove una ressa di persone reclamavano ai volontari baristi senza esperienza la loro merenda. Insomma l’unica cosa veramente funzionale era il parcheggio sul quale non ho proprio nulla da recriminare.

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